I Tre container monolitici con un semplice corridoio in calcestruzzo armato, sono rivestiti da una texture composta da una serie di bucature. La dualità creata dall’alternanza pieno-vuoto, conferisce versatilità alla dimora e l’associazione fra o volumi garantisce l’assenza di gerarchie, mantenendo l’identità del lavoro e la sua non- predeterminazione.
Le funzioni sono articolate in tre volumi autonomi, dove trovano ubicazione-rispettivamente-camera da letto, sala da pranzo e cucina, soggiorno.
I tre padiglioni sono connessi da una base in calcestruzzo e la posizione all’interno del lotto consente diverse opzioni per le varie parti della casa che si relazionano sia fra loro che con il contesto naturale incontaminato circostante, instaurando un rapporto di continuità con l’acqua del mare. Una scala a spirale in moduli di calcestruzzo armato precompresso risolve i dislivelli, fungendo da connessione verticale col volume più alto.
La volumetria estrusa, il materiale unico e continuo e la completa assenza di finiture richiamano all’idea di costruzione pura, ad una sintesi stereometrica assoluta.
Architetto: Cecilia Puga Arquitecto
Localizzazione: Bahia Azul, Los Villos, Chile
Committente: famiglia Puga Larraìn
Strutture: Sergio Rojo
Impresa: Constructora RyH
Cronologia: 2002
Dati dimensionali: 201 mq area costruita, 5000 mq superficie totale











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