Erick van Egeraat – The Rock – Amsterdam

Amsterdam, la città dei vizi del vecchio continente, la città dove tutto è permesso, città di scambi commerciali e di repentini spostamenti, di vita frenetica (per chi usa la bicicletta in particolare), di fermento culturale, di grandi artisti, un luogo che vanta un passato imperiale il cui ricordo è impresso in ogni singola fatiscente casa “tradizionale”, quelle con il tetto a scalare e la facciata che incombe verso il marciapiede per intenderci, e in ogni palazzo del potere. Immersi nell’atmosfera frizzante che solo questa città può regalare, ci troviamo nel quartiere di Zuidas, nella parte sud della città. È qui che sta avvenendo, ormai da qualche anno, un espressivo e repentino sviluppo urbano, tra i più importanti in Europa, che vede come protagonista indiscussa la “Eric van Egeraat Office Tower” o, meglio conosciuta come, “The Rock”.  E “The Rock” sembra un soprannome quanto mai azzeccato per questo edificio che, subito a prima vista, ricorda, nella parte superiore, la forma irregolare ma squadrata di quelle rocce acuminate che per tanto tempo vengono levigate dall’acqua, elemento a cui siamo rimandati osservando la parte inferiore dell’edificio; una roccia da cui sgorga copiosa l’acqua cristallina. Le scelte dei materiali, per nulla banali, sono anche funzionali alle caratteristiche che il palazzo doveva assumere: in primis la ricezione della luce, per questo la parte inferiore è composta solamente da vetri, in secundis doveva caratterizzarsi espressivamente, sia per suscitare un’esperienza esplicitamente emotiva agli occhi di un osservatore, sia per trovare un legame con la natura, ecco spiegata la scelta di far risaltare vistosamente la parte superiore da cui è composto l’edificio. Inoltre la sua forma irregolare regala all’osservatore prospettive diverse da ogni angolazione, infatti ognuna delle tre sezioni mostra il proprio carattere pur offrendo all’usufruttuario lo spazio adatto a tutte le proprie esigenze. Nonostante sia ubicato in un quartiere di recente, e continua, costruzione, l’edificio non dista molto dal centro ed è perfettamente collegato alla rete di trasporti urbani e con la rete autostradale, accorgimento tipico delle nuove direzioni che sta prendendo l’edilizia a risparmio energetico. L’obiettivo era dichiaratamente quello di creare un edificio che integrasse in sé alta densità di uffici, abitazioni, spazi commerciali e pubblici; per massimizzare le varie funzionalità, come detto da “De Architekten Cie”, l’edificio è basato su una stratificazione verticale latamente analoga all’anatomia antropica delle gambe, fusto e testa. Al suo interno l’edificio è stato pensato per essere quanto più caldo e avvolgente possibile, per essere confortevole agli usufruttuari dei suoi uffici, infatti sono stati impiegati materiali naturali come il legno e la pietra, per quanto riguarda i rivestimenti, e l’ottone per le rifiniture. Al suo interno, al ventiduesimo piano per la precisione, è presente un auditorium adatto per seminari, corsi formativi e presentazioni, pensato e disegnato per essere sia funzionale ed elegante che  per essere un posto piacevole dove lavorare.

Finalità: Commerciale / terziario
Luogo: Claude Debussylaan, 1082 MD, Amsterdam, Olanda
Committente: Mahler 4 VOF
Stato dei Lavori: Costruito (2009)
Contesto di ubicazione: cittadino
Area interessata: 33500 metri quadri


, ,

Archisquare c'è!

I nostri articoli di architettura e design via mail o sui social: