king Roselli Architetti – Ampliamento della Biblioteca Pontificia Università Lateranense – Roma

L’intervento, per la Pontificia Università Lateranense di Roma, risponde al programma voluto dal Monsignor Fisichella, il committente: un solido dalla pianta quadrata che insiste a terra e che, nella parte alta, pare distaccarsi in piani sospesi, come fluttuanti e lievitanti su “incisioni” di luce oblique.
La configurazione del prospetto si distingue con carattere, e un’estetica propria di King-Rosselli, dall’impaginato dei volumi del complesso universitario preesistente. La peculiarità compositivo-estetica della massa unitaria in laterizio tagliata in modo perentorio, nel suo convogliare lo spazio, da piani diagonali vetrati, dove il mattone, per citazione e contestualizzazione , afferma il legame con gli edifici preesistenti.
Come sempre il tema della biblioteca, luogo di conoscenza e “contenitore” della materia del sapere, si presta come uno dei temi più stimolanti per l’architettura e i progettisti, Jeremy King e Riccardo Roselli, tematizzano con entusiasmo il rapporto tra protezione ed accessibilità connaturato con il progetto di biblioteca, luogo che, al contempo, partecipa al mondo presente e si astrae a “proteggere” beni fuori da ogni schema temporale e portatori di conoscenza. King e Roselli danno vita ad un progetto che è degno di far parte dell’architettura internazionale frutto dell’esperienza maturata in anni di impegno e lavoro in varie realtà urbane, ma con una dedizione e un’attenzione ai caratteri propri della grammatica architettonica italiana, nella forma e nella materialità del laterizio.
La stereometria del volume, con le sue nuove sale di lettura e l’archivio, “incerniera”, come fosse il fulcro, tutto il complesso, sottolineandone il portale litico d’ingresso restaurato negli anni ’90 – ed il volume importante dell’Aula Magna ben distinto per la presenza del travertino in facciata, contenente auditorium -anch’esso oggetto di ristrutturazione da parte di King e Roselli.
La Biblioteca dunque, tenta di essere fuori dal tempo e di collocarsi nel linguaggio imperituro dell’architettura e degli spazi connaturati dalla luce, così come la biblioteca Laurenziana per esempio, conservando non solo le preziose collezioni di antichi volumi e manoscritti – più di 600.000 pezzi – ma offre anche al visitatore rinnovati spazi di sosta, studio e consultazione.
Il corpo della nuova realizzazione si affianca agli esistenti senza determinare “fratture”, grazie ad una serie di varchi che uniscono le finestre, una volta affacciate verso l’esterno, con le aperture dell’interna “torre libraria”. Traversata da un percorso continuo, la costruzione ospita infatti, al suo interno, l’archivio-deposito. Pensato come una “torre” su sei livelli, le facciate interne di questa scatola nella scatola sono rivestite da librerie portariviste, mentre lo spessore sottile dei solai la trasforma in un unico suggestivo scaffale per libri.
Il dettaglio spaziale e costruttivo che rende unico l’intervento è, certamente, la spirale continua del solaio piegato a rampa che dal piano terreno si “srotola” sino a raggiungere la chiusura orizzontale più alta. È questa l’idea di spazio che si deforma (conforma) sino a diventare un percorso, un’ascesa, una promenade: una riflessione contemporanea del prisma attraversato da una superficie “pieghevole” per unire solai sovrapposti. Riconducendolo dalle estreme espressioni, declinate in molteplici esempi d’architettura contemporanea internazionale, alla mediterraneità del contesto romano, proprio attraverso l’uso dei materiali, costituisce il ponte fra passato e presente.
La finitura esterna in mattoni dalla tonalità chiara e dall’aspetto omogeneo, gli stessi dell’edificio dell’Università, le piattaforme in mogano sulle rampe per i supporti di lettura e il percorso ascensionale nel succedersi di gradoni, le lastre metalliche del controsoffitto della rampa che sfaccettate riflettono la luce, sono aspetti inequivocabili della cultura del presente.
Un luogo assoluto, uno spazio per l’uomo, che domina la gravità controllando la luce attraverso una propria puntualità estetica.

Architetto: King Rosselli Architetti S.R.L.
Localizzazione: Roma, Italia
Cronologia: 2003-2006
Committente: Pontificia Università Lateranense, Rettore S.E. Mons. Rino Fisichella
Ingegneria: Proges Engineering: Andrea e Pierfrancesco
Impresa: C.P.C.- Technodir


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