A progettare la sede centrale, del gruppo Matteograssi, a Giussano nella provincia di Monza e Brianza, è lo studio Lissoni Associati.
Il nuovo edificio per uffici, composto di tre piani fuori terra, è frutto di una condotta progettuale tesa a configurare una forte identificazione architettonica, quale immagine aziendale che oscilla fra storia e contemporaneità.
Il nucleo strutturale, compositivo e visuale del progetto è la grande parete in calcestruzzo armato, un setto divisorio che diviene una sorta di quinta architettonica a doppio effetto, sul quale il resto letteralmente si “appoggia” essendone a ridosso: verso l’esterno spicca una grande visibilità ambientale, al contrario, verso l’interno si determina un’atmosfera più intima e nascosta, in sintonia con il trattamento delle pareti che perimetrano le zone di produzione e magazzino. Viene a crearsi, così, un fondale materico omogeneo dove, sui lati opposti, si palesa la composizione dei volumi che accolgono gli spazi ad uffici. L’architettura si sviluppa tramite la composizione di volumi prismatici puri, stereometrici che si inseriscono sul fondale a livelli differenti, configurando parziali sovrapposizioni dei volumi stessi. Attraverso la differenziazione delle dimensioni trasversali e longitudinali, l’idea di facciata si frammenta e moltiplica in un ritmo di elementi aggettanti connessi ma, comunque, indipendenti, che creano differenti profondità sullo sfondo della parete monolitica. Frammenti architettonici di natura estetica e tecnologica che convivono: la struttura è totalmente in acciaio, con esili colonne, a sezione circolare, che sostengono gli aggetti dei parallelepipedi sul terreno e sui vuoti determinati tra il piano terreno e il secondo, in relazione allo stretto calibro del livello intermedio, da attribuire alle funzioni di connessione verticale e orizzontale. Grandi vetrate si aprono sugli affacci nei lati corti dei “contenitori”, con schermature per l’irradiazione solare costituite da tende a rullo esterne. Il prospetto sud, ha i lati maggiori costituiti da una parete vetrata continua interna a tutt’altezza e da un triplo rivestimento esterno. Fra i due strati in policarbonato trasparente si interpongono pannelli in fibra di vetro, per l’isolamento termico e per una diffusione omogenea della luce naturale, introducendo condizioni uniformi d’illuminazione indoor. Nell’interstizio compreso fra la parete vetrata e il rivestimento sono alloggiate le colonne reticolari in acciaio, che appaiono come un reticolo nella visione notturna, quando l’illuminazione artificiale trasforma l’edificio in fonte luminosa. Alla luce diurna, l’effetto di trasparenza si annulla, l’edificio tende all’opacità, omogeneizzando l’aspetto cromatico dei diversi materiali. Il prospetto nord, al di là della quinta muraria, ha come peculiarità le pareti vetrate, che si riflettono in un bacino d’acqua, attraversato da un camminamento in lastre di cemento ruvido, in analogia al percorso che conduce all’ingresso sul fronte ovest.
Architetto: Piero Lissoni Architetto – Lissoni Associati
Localizzazione: Giussano, Monza e Brianza, Italia
Cronologia: 2008(progetto)-2010(ultimazione)
Committente: Matteo Grassi S.p.A.
Impresa: Francesco Rigamonti S.p.A.
Strutture: Ing.Mario Fiscon
Dati dimensionali: 1.600 mq area costruita





























































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